Chi cerca l’avventura qui la incontra, chi cerca l’ispirazione la trova nella natura polacca
e vi prenderà gusto, chi cerca il divertimento, sicuramente, si divertirà. La Polonia è uno dei pochi paesi in Europa che può vantare una così ampia varietà di paesaggi naturalistici, ognuno davvero spettacolare: dalle estese riserve forestali, conservate
ancora oggi in uno stato molto vicino a quello naturale, al ricco mondo faunistico.
La Polonia vanta sei parchi naturalistici: Babiogórski, Bialowieski, Bieszczadzki, Karkonoski, Slowínski e Tatrzanski che sono stati iscritti dall’Unesco nell’elenco delleRiserve Mondiali della Biosfera, in piú il Parco Nazionale Bialowieski fa parte anche
dell’elenco del Retaggio Mondiale dell’Umanità.

Gli appassionati naturalisti hanno qui l’occasione di visitare estese aree paludose, vasti impianti boschivi d’origine naturale, le sabbie mobili sul litorale baltico, o di incontrare il bisonte, l’animale più grande d’Europa.
Molte attrattive attendono gli appassionati di bird-watching: in Polonia è presente circa l’80% delle specie di uccelli di stanza europea.
Percorsi turistici e sentieri didattici sono ben contrassegnati in tutti i parchi per aiutare a conoscere la natura nei suoi molteplici aspetti.

 

 


Oggi si può visitare tutta la Polonia in bicicletta. I percorsi contrassegnati per i ciclisti contano ben 3.000 km. Il più noto è il tratto polacco dell'itinerario transeuropeo R-1. Parte da Kostrzyn, attraversa la regione di Lubusk ricca di laghi, la Foresta di Notec, la vallata della bassa Vistola, l'Altopiano di Elblask fino al confine con la Russia. Attraverso il Giura di Cracovia-Czestochowa, si possono visitare gli antichi castelli della zona e prima di tutto il Wawel a Cracovia, o in Pomerania e Mazuria, ammirando i castelli gotici dell'Ordine dei Cavalieri Teutonici dell'Ospedale della Santissima Vergine Maria della Casa Tedesca, spostandosi poi nella Masovia per vedere i castelli di Varsavia ed infine verso le rovine dei castelli gotici a Czersk (dove si gode una bellissima veduta sulla vallata della Vistola) e a Liw. Fra i turisti è particolarmente noto il castello di Golub-Dobrzyn, uno dei dieci castelli europei più belli e meglio conservati. Qui si svolgono tornei internazionali di cavalieri e gare di tiro all'arco. Gare e tornei simili si svolgono anche nei castelli di Gniew, Brodnica, Ostróda e Ryn. Molto attrattivo nei Sudeti il castello di Chojnik, non lontano da Jelenia Gòra.

SUI MONTI:
monti e le alture polacche. Particolarmente allettanti sono le gite nei Beschidi e nei Bieszczady nonché nei Sudeti. Proprio nei Sudeti ogni anno si svolge la salita dello Sniezka (1602 m) la più alta cima dei Karkonoszy, punto panoramico su tutti i Sudeti. I percorsi sugli alti Karkonosze sono tuttavia difficili e pericolosi, ma vi sono anche sentieri più facili e sicuri da percorrere in bicicletta sui declivi più blandi di quei monti. Ogni anno si svolgono incontri ciclistici in Polonia che prevedono la preparazione di speciali itinerari, gite di alcuni giorni che permettono di visitare i luoghi più interessanti.

PERCORSI IN BICICLIETTA:
Il tratto polacco (di circa 675 km) parte da Kostrzyn (passaggio di frontiera Kostrzyn-Kietz), attraversando i territori boschivi della provincia di Lubusk, la Foresta Puszcza Nadnotecka sul fiume Notec, la Selva di Tuchola (Bory Tucholskie), la valle della Vistola e l’altopiano di Elblag. Il percorso termina a Gronowo, dove il tratto R-1 entra in Russia. Per la maggior parte si tratta di strade asfaltate a traffico limitato. E’ un percorso di pianura che non richiede un grosso dispendio di energie. In molti punti il tratto polacco corre contiguo a linee ferroviarie, il che facilita molto la scelta del posto dove iniziare o terminare la gita. E’ bene pensare a questo percorso come tragitto principale da completare poi con tratti regionali che garantiscono attrattive turistiche supplementari. Si può quindi pedalare fino alla città medievale di Torun – iscritta nell’elenco dell’eredità mondiale dell’UNESCO – dove nacque Niccolò Copernico – oppure visitare le città sul mare: Gdynia e la millenaria Danzica. Lungo il percorso principale le attrattive turistiche sono moltissime. Accanto a Kostrzyn si trova il grande dilagamento del fiume Warta, nel quale vivono circa 300 specie di uccelli di cui ben 110 vi vengono a nidificare. Proseguendo si giunge a Osno Lubuskie - città cinta da mura del XV secolo della lunghezza di 1.350 metri con 12 bastioni – e a Sulecin. Nei dintorni si trovano bellissimi burroni e percorsi che attraversano i terreni dell’ex poligono delle truppe sovietiche. S’incontrano poi Lubniewice, tra laghi e boschi, ed infine Miedzyrzecz con un antico castello. Nelle vicinanze si estende la regione fortificata di Miedzyrzecz, la parte più interessante del sistema difensivo della Germania durante la II Guerra Mondiale, con decine di chilometri di tunnel sotterranei. Sono interessanti il Parco Nazionale di Drawno e la Foresta Notecka. Più avanti si incontra Osiek sul fiume Notec, con un museo archeologico-etnografico all’aperto. Attende poi i ciclisti Bydgoszcz, con gli splendidi granai sul fiume Brda. Da Bydgoszcz la R-1 conduce a Chelmno - città situata su 9 colli che conserva l’antica architettura – e a Grudziadz, con uno stupendo panorama dalla riva della Vistola. Dirigendosi verso Elblag, dove si trova la ricca città di Truso descritta dai Vichinghi, si può visitare Malbork e il più grande castello medievale d’Europa. Prima di giungere al confine si attraversano Kadyny, dove si trova un noto centro di allevamento di cavalli, e Frombork, dove si resta affascinati dalla cattedrale e dalla canonica. Qui Niccolò Copernico approfondì i suoi studi sul cielo.